Un romanzo. Un diario. Un tributo ad una vita spezzata. Uno sfogo. Una denuncia.
Tante sono le definizioni – ma tante soprattutto sono le emozioni – che attraversano il viaggio emotivo tracciato in queste pagine. Il viaggio emotivo di una madre che lotta, che cade e si rialza, che cerca la verità, che si informa, che protegge la sua famiglia, che fa fronte alla tragedia meno comprensibile: sopravvivere ad un figlio che ha perso la sua battaglia contro una malattia che poco ancora fa sapere di sé.
Questo libro racconta il dolore in tutte le sue fasi e lo fa senza misura, senza freni né remore, con quel coraggio che può appartenere solo all’amore incondizionato: il dolore come energia catartica generatrice di empatia, dolcezza e comprensione, doti che l’autrice possiede ed elargisce al suo prossimo senza neppure rendersene conto.
È un libro che resta tatuato addosso, come un segno indelebile, come un insegnamento dal valore inestimabile.
Non si torna indietro dopo questo viaggio emotivo.
